La scuola che viene riconosciuta come l’istituzione da cui ha avuto origine il nostro liceo è la Scuola Femminile Superiore, voluta dall’allora sindaco avv. Giuseppe Brignoni nel 1888 con il dichiarato intento di fornire alle future madri e mogli un’elevata cultura che consentisse loro di dirigere con intelletto la casa e di educare con principi razionali i figli.

Successivamente venne trasformata in Scuola Complementare, al termine della quale veniva rilasciata una licenza; all’inizio del Novecento, con l’istituzione della Scuola Normale, risultò completo il percorso scolastico richiesto per poter insegnare. Proprio in occasione del Centenario della fondazione, nel 1988, è stato pubblicato un volume – L’Istituto Magistrale “Giuliano Della Rovere” nella storia della Scuola savonese – scritto da Gian Luigi Bruzzone , da cui sono state tratte alcune delle notizie storiche qui riportate.

Nel 1923 con la Riforma Gentile nasceva in Italia l’Istituto Magistrale, con il fine esclusivo di preparare gli insegnanti della scuola elementare. Inizialmente era strutturato in due corsi, uno inferiore di 4 anni, a cui si accedeva dopo la scuola elementare, e uno superiore di 3 anni, per complessivi 7 anni. Una rigorosa selezione e la volontà di contenere la diffusione quantitativa della scuola furono due degli elementi caratterizzanti la riforma Gentile, che puntava alla qualità dell’istruzione ed auspicava l’istituzione di poche scuole funzionanti in modo eccellente. Molte scuole del territorio nazionale furono quindi soppresse, ma le due scuole savonesi allora frequentate da coloro che volevano dedicarsi all’insegnamento, la Scuola Normale e la Scuola Complementare, furono entrambe mantenute, o meglio promosse ad Istituto Magistrale, in virtù di un’ottima organizzazione sia sotto il profilo istituzionale ed immobiliare sia sotto quello didattico-scientifico. La prima sede dell’Istituto Magistrale si trovava in via Manzoni, nell’edificio costruito appositamente per ospitare la Scuola Femminile Superiore e le scuole elementari, confinante con l’Istituto delle Suore di N.S. della Neve che aveva precedentemente ospitato l’antico Ospedale San Paolo. Nell’anno scolastico 1971-72 l’istituto venne trasferito in via Monturbano, nel Collegio delle Scuole Pie, rimasto libero in seguito all’allontanamento dei Padri Scolopi.

Risale al 1934 l’intitolazione a Giuliano Della Rovere, nato ad Albisola nel 1443, nominato cardinale dallo zio Sisto IV, eletto pontefice nel 1503 con il nome di Giulio II. Nel 1939 il ministro Bottai presentò un nuovo progetto, noto come Carta della Scuola, la cui realizzazione fu fortemente condizionata dallo scoppio della guerra e si limitò all’istituzione della scuola media unica di tre anni. Con tale provvedimento l’istituto magistrale diventò di soli 4 anni. In origine il diploma conseguito al termine dei 4 anni non consentiva l’iscrizione all’università se non alle Facoltà di Magistero, possibilità estesa anche alle donne solo nel 1951.

Nel 1969 venne istituito il corso annuale integrativo che, se frequentato con esito positivo, consentiva l’iscrizione ad un qualsiasi corso di laurea. A partire da metà degli anni ottanta l’offerta formativa della scuola si arricchisce con l’avvio di nuove sperimentazioni che ne modificano nel tempo il profilo. Nell’anno scolastico 1986-87 si avvia la Sperimentazione Linguistica ai sensi della C.M. 27, un percorso innovativo e unico sul territorio savonese e nasce il Liceo Statale 8 Linguistico “G. Della Rovere”. Il percorso didattico-formativo è ambizioso e molto impegnativo. Sono previste 35 ore settimanali di lezione ed un impianto curricolare di tipo liceale con un’area linguistico-letteraria approfondita e un’asse scientifico potenziato. Il diploma che si consegue offre ampie opportunità lavorative e apre l’accesso a tutte le facoltà universitarie.

Nell’anno scolastico 1991-92 ha inizio la Sperimentazione Brocca che:

  • si sostituisce alla sperimentazione linguistica precedente,
  • istituisce il liceo socio-psico-pedagogico di durata quinquennale, anch’esso abilitante all’insegnamento.

Il nuovo profilo del liceo linguistico risulta profondamente modificato: le lingue acquisiscono la funzione di apprendimento trasversale agli altri saperi, rappresentano un mezzo e non un obiettivo e risulta rilevante il monte orario delle materie scientifiche.

La nostra scuola si dedica con il massimo impegno all’attuazione delle nuove direttive ministeriali ed avvia un ricco ventaglio di iniziative di cui di seguito si riporta solo una breve sintesi:

  • si rinnova la metodologia didattica delle lingue straniere;
  • si avviano progetti di stages lavorativi locali e internazionali;
  • si organizzano scambi bilaterali;
  • si ampliano le relazioni tra scuole mediante la partecipazione a Progetti Comenius (particolarmente significativo il Progetto Comenius 2003/06 che ha visto coinvolti 15 paesi europei ed ha permesso di mettere in evidenza l’apertura del nostro liceo verso l’Europa e l’educazione dei nostri allievi alla cittadinanza europea)
  • si entra a far parte del Progetto De Coubertin
  • si avvia il Progetto Intercultura
  • si avviano i corsi in preparazione delle certificazioni europee.

Il profilo del liceo socio-psico-pedagogico è stato fortemente caratterizzato dall’introduzione dell’Area di Progetto, un’attività di ricerca multidisciplinare, condotta secondo i metodi dell’indagine scientifica. Sviluppata su una tematica centrale importante di carattere sociale, culturale o storico, ha richiesto un rilevante coinvolgimento di studenti e docenti, a partire dall’ideazione fino alla sua complessa e articolata realizzazione. Significativi i rapporti di collaborazione e scambio che nel tempo si sono stabiliti con il territorio e le sue istituzioni.

Con il Decreto Interministeriale del 10 marzo 1997 viene soppresso l’istituto magistrale e conseguentemente, a partire dall’a. s. 2002-03, i titoli conseguiti non sono più abilitanti all’insegnamento.

Nell’anno scolastico 1998-99 si avvia anche il Liceo delle Scienze Sociali, che a partire dal 2002 si articola progressivamente in tre diverse curvature: sportivo,comunicazione e sanitario. Il profilo del liceo è caratterizzato dai seguenti assi culturali:

  • metodo scientifico inteso come rigore problematico, semantico, lessicale
  • uso di una prospettiva storica per lo studio della contemporaneità
  • consapevolezza delle differenze culturali fondata sul riconoscimento della complessità e della diversità che caratterizzano la realtà sociale
  • curvatura sociale di tutte le discipline presenti nel curricolo.

Le diverse curvature avviate si distinguono per il potenziamento, contemplato nella normativa, di una o più discipline rispetto al monte ore e ai contenuti previsti nel curricolo ministeriale.

Nell’a. s. 2010-11 con la Riforma dei Licei si attivano gli indirizzi attualmente in vigore. La lunga storia dell’istituto magistrale, in Italia, si è sviluppata in parallelo con le trasformazioni, strutturali e culturali, della nostra società, rivestendo un ruolo attivo dal momento che, dalla sua nascita fin quasi alla fine degli anni novanta, ha formato generazioni di maestri con una preparazione a trecentosessanta gradi, portando progressivamente la scuola elementare ad essere riconosciuta come una scuola di primo livello. Con l’avvio della prima sperimentazione linguistica è iniziato il processo che ha condotto alla Riforma dei Licei attualmente in vigore. La nostra scuola, durante questo lungo percorso e notevole cambiamento, si è caratterizzata per la scelta di considerare centrale la figura dello studente e per l’apertura nell’accogliere e sperimentare le innovazioni didattiche proposte. Da sottolineare il ruolo determinante avuto dai docenti che con professionalità si sono impegnati in attività di aggiornamento e in gruppi di lavoro in cui la progettualità multidisciplinare e la didattica laboratoriale sono state protagoniste.